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Reclutamento, formazione e valutazione neonominati


Il potenziamento dell'organico, legato alla moltiplicazione dei compiti istituzionali, si accompagna a forme originali di reclutamento del personale e di organizzazione del lavoro, sia individuale, che collettivo.
I docenti accedono direttamente alla scuola per Concorso (titoli e colloquio). Poiché il progetto è stato proposto per realizzare obiettivi che amplificano e riconoscono come servizio svolto le dimensioni generalmente più trascurate della professionalità docente (cooperazione, ricerca, documentazione, formazione), contestualmente alla domanda per il concorso si richiede la sottoscrizione di un il Patto per lo sviluppo professionale che definisce gli indicatori che compongono il profilo dei docenti e indirizza i comportamenti nell'area della didattica, della cooperazione, della formazione come professionista in autoformazione permanente, della ricerca.

Il concorso è riservato al personale docente delle scuole secondarie statali in servizio nella provincia di Genova e, in subordine, nelle altre province della Regione Liguria, al fine di ottenere l’utilizzazione per l’anno scolastico sui posti disponibili presso la scuola. Vengono valutati i titoli: professionali, culturali, di servizio, scientifici, mentre il colloquio è volto a determinare la conoscenza e l'interesse per il Progetto, nonché le esperienze professionali significative pregresse del candidato.
Il primo anno di servizio è considerato di prova: il provvedimento di utilizzazione per almeno un anno è motivato dalla necessità di consentire sia al docente sia alla scuola un congruo periodo di prova nelle attività previste dal Progetto di innovazione. Appena nominato, infatti, il docente viene inserito nel percorso di accoglienza e formazione studiato dalla Commissione di Formazione iniziale e sviluppo professionale per facilitarne l'inserimento in una comunità scolastica che presenta di sicuro uno scenario complesso.
Il percorso prevede quattro fasi: mentoring, coaching, fase di autovalutazione e rendicontazione, conclusione della procedura istruttoria ed espressione del giudizio di gradimento. La Commissione di progetto per la Formazione continua e lo sviluppo professionale dei docenti monitora tutto il processo, coordina il lavoro degli attori coinvolti e fornisce consulenze.
Il trasferimento della titolarità nella scuola è subordinato ad un giudizio di gradimento, che viene formulato in relazione al grado di condivisione e agli impegni previsti dal “Patto per lo sviluppo professionale” e in particolare: la partecipazione attiva ai percorsi di ricerca e formazione individuati dal Collegio e dalle sue articolazioni interne; la collaborazione all’interno dei gruppi di lavoro, anche attraverso la comunicazione in rete; la disponibilità a migliorare le proprie competenze professionali, anche utilizzando in modo competente strumenti multimediali.
Una procedura analoga è adottata anche per il personale a tempo determinato, che deve partecipare a un apposito bando per essere inserito nelle graduatorie della Scuola.

L'organizzazione del lavoro è indirizzata da una definizione multiprospettica di competenze e funzioni e da un uso consapevole di modalità di differenziazione e valorizzazione professionale. Ciascun docente, infatti, dispone di una quota, variabile, dell'orario di servizio, destinata a compiti extra didattici (progettazione e ricerca in team, documentazione, formazione, funzioni di sistema).
Tutte le aggregazioni di lavoro (Collegio, Consigli, Commissioni) usufruiscono di un duplicato virtuale nella piattaforma online moodle e le attività si articolano equamente in presenza e in rete.