Materia

TitoloMateria
AutoreDaniela Pietrapiana (Unità didattica ideata e sviluppata dal gruppo di ricerca del prof. Borsese, Facoltà di chimica dell'Università di Genova)
Abstract

Si parte da attività che implicano l'utilizzo di oggetti di uso comune come delle serie di bicchieri, per osservare, individuare uguaglianze e differenze, classificare, condividere e fissare il significato di parole come “trasparente”, “incolore”, “colorato”, necessarie per una definizione di “soluzione” basata sull'osservazione.

Passando attraverso l'osservazione e la manipolazione di campioni, si arriva alla costruzione dei concetti di sostanza prima e di sostanza solida, liquida e polvere poi. Si arriva quindi a progettare un semplice esperimento che permetta di studiare il fenomeno della solubilità, da eseguire seguendo un protocollo sperimentale autoprodotto. Infine si progetta e si esegue un esperimento che dimostri la legge di conservazione della massa.

KeywordsMateria, metodo scientifico, esperimento, solubilità, solido, liquido, polvere, uguaglianze e differenze
ClassePrima
Discipline Coinvoltematematica scienze e tecnologia
CompetenzeLa proposta didattica presenta un carattere intrinsecamente trasversale per il forte coinvolgimento dell'area linguistica e per il continuo ricorso ad attività quali: osservare e descrivere; classificare; formulare ipotesi e predisporre esperienze per verificarle; applicare una logica deduttiva nello studio di un fenomeno; effettuare analisi, sintesi e generalizzazione.
PFU
Durata1 quadrimestre
NotePer tutti gli argomenti trattati, si comincia focalizzando lo specifico tema che si intende affrontare (attraverso un breve testo scritto o attraverso la descrizione o la presentazione o ancora l’esecuzione da parte degli alunni di una esperienza). Segue un lavoro scritto individuale (su una scheda predisposta) in cui si invitano gli alunni a esprimere il loro punto di vista in relazione al tema preso in esame. Nella scheda che viene consegnata a ciascun alunno compare in maniera esplicita il compito che si vuole che venga eseguito. La consegna, in genere, consiste in domande specifiche,di cui bisogna curare con attenzione la formulazione per evitare ambiguità, a risposta aperta. Gli alunni, divisi in piccoli gruppi compilano un'altra scheda analoga a quella individuale o opportunamente modificata in base ai risultati ottenuti dai lavori precedenti in cui si chiede loro di confrontare le risposte individuali fornite e di tentare di giungere ad una formulazione unica condivisa: naturalmente, se permangono punti di vista differenti, questi debbono comparire nella relazione di gruppo. Infine i ragazzi sono incoraggiati a riflettere sui loro elaborati di gruppo e sul confronto con quelli individuali nella discussione di bilancio successiva, in cui viene chiesto loro di esporre e sintetizzare i contributi, di trovare eventuali discrepanze e di progettare una verifica per i casi dubbi. Ciascun gruppo, attraverso un rappresentante, riporta le proprie conclusioni e, quindi, gli alunni partecipano a una discussione generale. In questa fase l’insegnante, oltre a promuovere la partecipazione di tutta la classe, si impegna a fare emergere una sintesi dei risultati e a favorire la concettualizzazione. Contestualmente alla discussione potrebbero essere necessarie alcune considerazioni da parte del docente sul tema trattato per integrare i risultati cui sono giunti gli alunni con ulteriori informazioni e suggerimenti.
Bibliografia

Gruppo di ricerca in didattica delle scienze sperimentali, Università di Genova

SOCIETÁ CHIMICA ITALIANA - DIVISIONE DI DIDATTICA CHIMICA E SEZIONE PUGLIA
VI Conferenza Nazionale
"L'insegnamento della Chimica nell'ambito delle scienze sperimentali per coniugare creatività e razionalità"
Bari 30 ottobre – 1 Novembre 2008

EDUCATION 2.0
"Una soluzione c'è... Tra chimica e parole" - Ilaria Rebella e Barbara Mallarino

 

 

Questa unità didattica contiene 5 fasi

ordine titolo attività obbiettivi materiali
1 Introduzione al percorso Si sondano le preconoscenze dei ragazzi sul metodo scientifico mediante una discussione in classe. Si introduce l'attività spiegando finalità e metodi utili [...] Introduzione dell'attività Attività di accoglienza  [...]
2 Bicchieri 1 Si dispongono sulla cattedra 4 bicchieri numerati da 1 a 4, diversi tra loro nella forma, nelle dimensioni e nel materiale (plastica, vetro ecc...) ma tutti trasparenti e non colo [...] Osservare Descrivere Confrontare Individuare uguaglianze e differenze Riflettere sulle proprie abilità sviluppate e sulle difficoltà incontrate  [...]
3 Sostanze solide e liquide Scheda individuale 2A: scrivi un esempio di solido e uno di liquido (riflessione a partire dalle preconoscenze) Scheda di gruppo 2B: partendo dagli esempi fatti nelle schede in [...]  [...]
4 Ricerca di uguaglianze/differenze tra due oggetti L’insegnante mette sulla cattedra due oggetti uguali per forma, dimensioni, materiale, … ma di colore diverso, ad esempio due fogli di carta formato A4 di diverso col [...] trovare eguaglianze differenze  [...]
5 solubilità CONCETTO DI SCIOGLIMENTO DI UNA SOSTANZA IN UN LIQUIDO Utilizzare i vasetti della fase precedente (polveri varie : zucchero bicarbonato, sale, caffè, farina ecc) si iniz [...]  [...]